RICETTA ELETTRONICA DEMATERIALIZZATA. VANTAGGI PER IL PAZIENTE O NUOVA SCHIAVITU’?

"Dottoressa, perché con la nuova ricetta sono obbligata ad andare nella farmacia vicino all'ambulatorio del medico anche se la mia abitazione è più vicina alla vostra?”

“Perché mi vietano di allontanarmi per andare al Lando o alla Castellana a comprare i guanti che non si trovano da nessuna parte, ma poi sono costretta ad andare ad una farmacia lontana per prendere gli stessi farmaci che potrei prendere nella farmacia sotto casa?” 

"Perché con la tessera sanitaria posso ritirare le medicine di mia suocera che vive in un'altra regione, mentre io non posso ritirare le mie nella vostra farmacia, che è più vicina a casa mia, ma devo per forza prenderle nella farmacia vicino all’ambulatorio del mio medico?"

"Perché da voi posso ritirare solo i farmaci di mio marito, che ha il medico in un comune lontano, ma non posso ritirare i miei da voi, perché il mio medico non è a Padernello?"

"Sono arrivate le ricette che mi ha fatto il dottore?"

"Il medico vi ha mandato le mie ricette?"

 

Quelle che hai appena letto sono solo alcune delle domande che i nostri clienti ci pongono ogni giorno, quando vengono in farmacia per acquistare gel, mascherine, vitamine e farmaci da banco, ma non i loro farmaci con ricetta perché sono convinti di doversi recare obbligatoriamente nella farmacia più vicina all'ambulatorio del medico prescrittore e dove trovano la ricetta già lasciata dal medico.

Quello delle ricette mediche e della libertà di scelta del paziente è un argomento molto serio e importante.

Ho quindi deciso di scrivere questo articolo per fare chiarezza sui vantaggi della Ricetta Elettronica per i pazienti e su come ottenerli senza essere costretti a fare strada in più, a perdere tempo prezioso, e a sentirsi obbligati da imposizioni non previste dalla Legge.

Sono tanti i clienti che mi hanno confessato di non capire il perché del doversi recare “per forza” in una specifica farmacia quando la loro farmacia di fiducia è un’altra.

Si sentono obbligati da imposizione che crea malcontento e disagio non solo agli anziani, ma anche a chi deve combattere con il poco tempo a disposizione.

Eppure la Ricetta Elettronica Dematerializzata è nata proprio per superare queste e altre difficoltà, e nonostante il nome “elettronica” si presta ad offrire i suoi vantaggi anche a chi non ha alcuna esperienza e pratica con la tecnologia.

Anche in tema di Privacy, la Ricetta Elettronica è molto utile ed è certamente il miglior strumento a tutela di un’esigenza molto sentita in ambito salute.

Allora come mai, invece di migliorare il rapporto fra paziente, medico e farmacia, con l’arrivo della ricetta elettronica dematerializzata sono in tanti a lamentare di sentirsi “obbligati” ad andare in una farmacia diversa da quella di loro fiducia, in cui sanno di poter trovare gli stessi farmaci e in più di poter contare sul consiglio qualificato del loro farmacista di riferimento?

Prima di rispondere a questa domanda è importante comprendere come è nata e cosa è la ricetta elettronica dematerializzata, in gergo chiamata DEM.

Con l’arrivo dell’emergenza covid-19 e delle conseguenti limitazioni ai nostri spostamenti, sono state attivate numerose iniziative digitali per migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e allo stesso tempo limitare gli spostamenti dei cittadini per usufruirne.

L’introduzione della ricetta elettronica su tutto il territorio nazionale fa parte di questi strumenti innovativi messi in campo in questa battaglia contro la diffusione del virus.

Grazie al suo avvento è stato possibile ridurre il contatto diretto tra pazienti e medici, che in molti casi è si è concretizzato esclusivamente attraverso un colloquio telefonico.

Con l’obiettivo di ridurre al massimo gli spostamenti e i contatti, nel caso di pazienti con patologie croniche e quindi che fanno uso di farmaci usati di frequente, spesso è stata concordata questa modalità “in remoto” e senza la consegna di una ricetta cartacea, tranne per alcuni casi molto particolari.

Grazie all’arrivo della ricetta elettronica è possibile approvvigionarsi dei farmaci abituali evitando inutili soste nelle sale d’attesa dei medici, potenziali luoghi di contagio specie nei periodi epidemici. Allo stesso tempo il medico, sollevato dall’impegno burocratico della prescrizione di ogni tipo di ricetta, ha ottenuto più tempo da dedicare a quei pazienti che si trovino ad affrontare una problematica nuova o che abbiano necessità di revisione della terapia.

 

COME OTTENGO LA RICETTA ELETTRONICA DEMATERIALIZZATA?

È possibile ottenere la ricetta “virtuale” e senza necessità di stamparla, in due modi:

  1. tramite un codice che il medico invia al paziente con una mail o un messaggio sms, Whatsapp o Telegram.
  2. recandosi direttamente in farmacia con il proprio codice fiscale. Ma solo se il medico o il farmacista ha attivato il FSEr del paziente (Fascicolo Sanitario Elettronico regionale).

 

CON LA RICETTA ELETTRONICA POSSO ANDARE IN QUALSIASI FARMACIA?

Assolutamente SI.

Una volta ottenuta la ricetta dematerializzata, il paziente non ha nessun obbligo di andare in una farmacia in particolare ed è libero di scegliere la farmacia che preferisce o che gli è più comoda.

La ricetta è proprietà del paziente, come lo è sempre stata, ed è il paziente a decidere liberamente dove andare a ritirare i propri farmaci.

Pertanto, il paziente non è obbligato a ritirarli nella farmacia più vicina all'ambulatorio (cosa sconsigliata in questo periodo se l'ambulatorio e la farmacia vicina sono distanti dalla sua abitazione).

Inoltre la ricetta elettronica è valida su tutto il territorio nazionale. Quindi, se per esempio ci si dovesse trovare in Sardegna o in Trentino e ci si accorgesse di aver finito i farmaci, d'accordo con il proprio medico, con la ricetta elettronica che lui farà, sarà possibile andare a ritirare i propri farmaci in una qualsiasi delle farmacie presenti nel luogo in cui ci si trova.

 

ALLORA PERCHE’ SPESSO MI DICONO DI DOVER ANDARE NELLA FARMACIA VICINA ALL’AMBULATORIO?

Tante persone in questo periodo hanno percepito una contraddizione nel non poter andare lontano per acquistare i guanti obbligatori, introvabili nel supermercato sotto casa, mentre al contempo si sono dovute allontanare per andare a ritirare i farmaci nella farmacia vicina all'ambulatorio del proprio medico invece di poter andare nella farmacia vicina alla propria abitazione.

Chiarisco subito un malinteso:

Per Legge il medico non può e non deve mandare la ricetta elettronica presso nessuna farmacia.

Per poter fare questo il paziente dovrebbe avergli firmato un consenso scritto, che il medico deve conservare agli atti per un controllo da parte del Garante della privacy.

Senza il consenso scritto firmato dal paziente il medico commetterebbe una violazione della Legge con conseguenze penali.

 

QUINDI POSSO CHIEDERE DI NON LASCIARE LE MIE RICETTE NELLA FARMACIA VICINO AL SUO STUDIO E DECIDERE IO DOVE ANDARE A RITIRARE I FARMACI?

Assolutamente SI.

Con la ricetta elettronica il cittadino ottiene la comodità di scegliere la farmacia che vuole in piena sicurezza per la sua salute e per la sua privacy. 

E’ importante saperlo per evitare di trasformare il grande vantaggio della ricetta elettronica in una penosa limitazione. Quando finirà il lockdown e torneremo più liberi di muoverci saremo più liberi anche nella scelta della farmacia in cui recarsi.

Per il momento però atteniamoci alle disposizioni e non allontaniamoci, se non necessario.